Segnalazioni

 

Il Centro di Women's Studies sui manifesti sessisti a Cosenza

 

Il Centro di Women’s studies Milly Villa dell’Università della Calabria, in merito alla vicenda relativa ai manifesti sessista apparsi nella città di Cosenza, intende ringraziare le donne e gli uomini, e in particolare le studentesse con le quali quotidianamente si condividono saperi e formazione, che hanno avviato e diffuso la contro-campagna. Donne e uomini che in un incessante confronto hanno discusso, in prima persona, con nomi e corpi, nei luoghi di vita: nelle classi, nei gruppi di amici, nei luoghi di ritrovo, nello spazio virtuale. Confronto e approfondimento che continuano ad essere portati avanti, con la consapevolezza che è anche grazie a loro che molte più persone conoscono oggi la parola 'sessismo' e il suo significato, nelle riflessioni e nelle pratiche quotidiane. Decostruire modelli e pratiche, proporre alternative rappresenta un impegno gravoso, perché le resistenze sono tante e immerse nel senso comune. Un impegno difficile, perché il potere abbraccia sempre la normalità, e se ne fa scudo. Perché prendere parola non è facile, ma sempre più necessario. Ora che il clamore ha raggiunto Parlamento, testate nazionali, trasmissioni televisive, ci auguriamo che non si perda l’occasione per continuare a mettere in comune saperi e esperienze, a partire dal riconoscimento e dal lavoro di chi ogni giorno, contribuisce ad attivare processi di trasformazione, a partire dai territori e da spazi e tempi di decostruzione di potere.

Il Centro di Women’s studies Milly Villa continuerà il proprio lavoro di ricerca e promozione, con gratitudine per l'entusiasmo e per l'intelligenza vissuti. A partire da ciò, è in fase di organizzazione un momento di riflessione, approfondimento e condivisione nei luoghi che il Centro ha costruito negli ultimi venti anni, a partire dai quali si continuerà a rappresentare quello sguardo critico, attento e vigile, sulle realtà e sulle pratiche di potere, sapere e senso comune.

 

 

Questa e' la lettera inviata agli organi di governo dell'Unical sulla comunicazione e il linguaggio sessista nel Campus. Come Centro di Women's Studies ringraziamo gli/le studenti che hanno preso posizione

 

 

 

Locandine sessiste.docx
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Il Centro Antiviolenza R. Lanzino è sul punto di chiudere il servizio del Centro antiviolenza (1522 e Telefono Rosa) per mancata erogazione dei finanziamenti regionali collegati al Bando attuativo della legge regionale 20/2007. Il Centro, vincitore di questo Bando, ha firmato, nel lontano 23 marzo 2012, la convenzione con la Regione Calabria, facendo partire il progetto il successivo 26 marzo. Ancora adesso è in attesa di ricevere i finanziamenti e ormai i debiti sono troppi e non permettono di continuare a restare aperte.

 

La grave inadempienza da parte delle Istituzioni, ancora una volta, minaccia il venir meno di un servizio - come quello dei centri antiviolenza - che non è solo di prevenzione e contrasto alla violenza, ma che rappresenta  un sostegno irrinunciabile alla libertà femminile.

 

Siamo al fianco delle donne del Centro Lanzino, e delle tantissime donne che nell’indifferenza dei più si trovano a vivere in situazioni ad alto rischio, intendiamo richiamare con forza le Istituzioni locali alle loro responsabilitàIl loro silenzio e la loro indifferenza assumono un significato ancora più drammatico quando si traducono in specifiche omissioni.

 

Qui il Comunicato stampa delle Donne Calabresi in Rete

 

Qui l'articolo di Doriana Righini (Sud De-genere)

 

Qui articolo su Scirocco News (17 gennaio) di Doriana Righni

 

Di seguito il Documento del Centro R. Lanzino in occasione del 25 novembre 2012

 

 

documento-lanzino.pdf
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