Quanto costa il silenzio?

 
Prima Indagine Nazionale sui costi economici e sociali della violenza contro le donne in Italia

 

Ogni 3 giorni, in Italia, una donna viene uccisa dal partner, dall’ex o da un familiare e nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate.

 

Per calcolare i danni che il nostro Paese paga alla violenza, Intervita - con il patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità - ha realizzato questa indagine, con l’obiettivo di offrire uno stimolo per intervenire concretamente nel prevenire e contrastare ogni abuso sulle donne.

 

La ricerca è stata curata, con il coordinamento di Intervita, da Giovanna Vingelli e Franca Garreffa del Centro di Women's Studies "Milly Villa" e da Giovanna Badalassi

 

Scarica la versione completa di Quanto costa il silenzio?

 

Scarica il Media Dossier

 

L'Islam mediterraneo

Autrice: Valentina Fedele

Bonanno (Collana: Forme della politica) 
Genere: Saggistica 
Data di pubblicazione: 02/05/2013 
L’islam contemporaneo affronta sfide su più fronti, stimolate da sollecitazioni interne ed esterne, l’esito delle quali è spesso difficilmente interpretabile in un quadro unitario. Utilizzando strumenti dell’analisi storica e sociologica, Valentina Fedele propone una peculiare categoria interpretativa, la protestantizzazione, per interrogare i movimenti musulmani in Europa e in Nord-Africa: il risultato è uno studio innovativo sull’islam mediterraneo, che ne illumina aspetti spesso tralasciati, ne ricompone la frammentarietà delle espressioni, suggerendo nuove possibilità di approfondimento.


contro versa

genealogie impreviste di nate negli anni '70 e dintorni – sabbiarossa ED

 

http://controversasred.wordpress.com/

 

Dieci “nate negli anni ’70″ (“e dintorni”: una di loro è nata negli anni ’80) raccontano le proprie genealogie, impreviste. Per fornire una fotografia reale, dura e ostinata, di ciò che le (e ci) circonda. Una direzione ostinata e contraria, quella di contro versa.

 

illustrazione di copertina: Caterina Luciano

sabbiarossa EDIZIONI

– collana GENEALOGIE [G.1] – I ed marzo 2013 - € 15

Venerdì 14 ore 18,00 presso la Ubik di Cosenza, la presentazione del libro "contro versa. Genealogie impreviste di nate negli anni 70 e dintorni."

 

Dialogheranno con le autrici 
e con il pubblico
Daniella CECI
Valentina FEDELE
Ida RENDE
Carla TEMPESTOSO

Saranno presenti le autrici
Denise CELENTANO
Doriana RIGHINI
Giovanna VINGELLI

 

Dalla quarta di copertina:

Dieci nate negli anni ’70 e dintorni – Angela Ammirati, Monia Andreani, Lucia Cardone, Denise Celentano, Loredana De Vitis, Alessandra Pigliaru, Ivana Pintadu, Doriana Righini, Federica Timeto, Giovanna Vingelli – si assegnano l’un l’altra il compito di srotolare il filo di una propria genealogia di donne. Il risultato, come prevedibile, ha esiti imprevisti: in prima persona femminile, da punti di vista anche geograficamente differenti, si ritrovano a disegnare se stesse con tenacia e senza sconti in una fotografia nitida di ciò che le (e ci) circonda nel reale. contro versa è un viaggio in direzione ostinata e contraria, alla scoperta di possibili pratiche – le proprie –, sempre femminili, dell’esserci e incidere sulla realtà.

Locandina contro versa.pdf
Documento Adobe Acrobat [144.2 KB]

Su contro versa hanno scritto:


Segnalazione, di Luisa Muraro


Faccenda “contro versa” e imprevista, di Pina Nuzzo


Un testo a più voci, di Nicoletta Nuzzo

 

e anche

 

Benvenuta, contro versa, di Alessandra Pigliaru

 

Gerace, contro versa aperta

 

Le donne si raccontano, a Roma

 


1 maggio 2013

Contro versa. Genealogie impreviste di nate negli anni ’70 e dintorni

di Luisa Muraro

 

Che dolore, che forza, che intelligenza e, per finire, che brave a scrivere! Sono donne nate intorno agli anni Settanta, tutte italiane, con radici nel Sud, fra loro molte appassionate di filosofia, che si confrontano con l’eredità del femminismo e il loro presente, riunite in un libro dal titolo parlante: Contro versa. Genealogie impreviste di nate negli anni ’70 e dintorni.

Anche la casa editrice merita attenzione: sabbiarossa ED, in maggioranza donne, è nata in Calabria; ha sede a Roma e a Reggio Calabria; ha un sitowww.sabbiarossa.it ; ha tre collane. La più recente si chiama Genealogie e affronta tematiche femminili, il primo libro, appena uscito, è proprio questo che segnaliamo, con una pregevole copertina (dell’artista Caterina Luciano) e una grafica accurata, prezzo € 15.

La prima parte di Contro versa si apre con un testo dedicato a Lea Garofalo, La figura rimane. A ricordare lei, donna indomita, e sua figlia, la coraggiosa Denise, è Marisa Garofalo, sorella di Lea, che affida i suoi ricordi a Doriana Righini, la ideatrice della collana.

È un libro da leggere, sono nomi da ricordare. (L.M.)

(http://www.libreriadelledonne.it/contro-versa-genealogie-impreviste-di-nate-negli-anni-70-e-dintorni/)

Verso una democrazia paritaria. Modelli e percorsi per la piena partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale.

A cura di Anna Falcone

Giuffré: 2011





Indice

In/sicure, da morire. Per una critica di genere all'idea di sicurezza

di Franca Garreffa

Carocci, 2010


Il volume riattraversa l'idea di "sicurezza" - tema oggi centrale sia nel sentire comune sia nel dibattito politico - rileggendone i limiti alla luce delle teorie di genere. Il punto nodale è il nesso tra la sicurezza delle donne e la violenza sulle donne. Anni di ricerca offrono un prezioso riferimento attraverso cui verificare se la violenza esercitata sulle donne metta in discussione i presupposti teorici e l'effettività delle politiche di sicurezza presenti sia sul piano della discussione pubblica, sia su quello delle iniziative politiche. L'ipotesi è che la violenza alle donne interroghi la categoria di sicurezza mettendone alla prova le implicazioni teoriche e applicative. Nel contesto di profonda "incertezza riflessiva" in cui viviamo, la questione della sicurezza e dell'insicurezza assume una crescente centralità. Intorno ad essa si gioca una costruzione discorsiva che tende a rappresentare la dimensione pubblica come luogo di insicurezza e paura, rischiando di occultare i caratteri dell'insicurezza del privato domestico e riducendo le politiche a repressione della criminalità e del disordine. Riflettere sulla violenza alle donne consente di mettere in luce i limiti di queste posizioni.



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